Don Diego Trio 27.7.2018 ( Fotografando)

C’è una storia che vale la pena essere un po’ raccontata. Mi sono accorto che sono dieci anni che fotografo quel tipo che si chiama Diego, la testa della band Don Diego Trio, ormai per me una consolidata tradizione annuale. Ogni anno, come fotografo, chiudo e apro l’anno con le foto del Don Diego Trio. Si può dire che ormai custodisco un archivio fotografico non proprio male. Per me ogni volta il photoshooting effettuato è stata una chiara occasione di crescita, ma è stata anche l’occasione di vedere quali fossero i miei reali progressi, fin dove potevo arrivare, fin dove potevo continuare.

L’anima del rock’n roll pervade il mio sguardo, e con la macchina fotografica vado a caccia, sapendo bene che non mi annoierò e potrò osare qualche movimento che con altre band difficilmente azzardo.

Sono anni che Diego e la sua band decidono d’estate di effettuare almeno una tappa a Crotone. Un appuntamento annuale che permette di assistere ad uno show rock’n roll molto caldo, energico, simpatico, veloce.

Diego e la sua band non hanno bisogno di tante presentazioni. Basta ascoltarli, e ti rendi conto che non hai a che fare con dei novellini. Il repertorio copre in sostanza tutto il rock’n roll prodotto. Ti fai un viaggio tale da poter ascoltare in una serata sola brani di Jonny Cash, Elvis Presley, Fred Buscaglione… giusto per citare i più famosi. Ma poi ti trovi durante lo show sempre qualche chicca che non conoscevi.

In fondo la cultura rock’n roll ha una sua storia ben precisa, con protagonisti che hanno scritto ed eseguito pezzi che ancora oggi sono celebrati in tutto il mondo. Il rock’n roll è roba seria. A volte, azzardo che più che un genere musicale è più un genere sociale perché di fatto, oltre alle storie narrate e alla moda, alza i ritmi di piccoli e grandi, senza distinzioni d’età.

Don Diego Trio esprime talmente bene il concetto, che ogni volta assistere allo show è avventurarsi in un viaggio che sembrerebbe un déjà-vu, ma è, di fatto, un viaggio sempre nuovo.

Questo perché il rock’n roll ti permette di personalizzarti le canzoni in qualche modo. Maestro in questo lo fu il grande Johnny Cash, che nella sua lunga carriera riuscì addirittura a personalizzare almeno tre grandi hit prese da gente come Depeche Mode, Nine Inch Nails e U2. Fermiamoci qui. Non è del mitico Johnny Cash che dobbiamo parlare, bensì del Don Diego Trio.

Per me, che scrivo, è abbastanza arduo recensirli. Bastano le foto per capire che a me piacciono molto. Lo confesso. Mi piacciono assai. Mi permettono di fare quel viaggio di cui accennavo qualche riga fa. Una viaggio sempre nuovo.

Ok, ne sto parlando troppo bene. Mi fermo qui. Non serve altro. Se vi capita di scovarli in qualche live, fermatevi e lasciatevi trascinare.

Ragazzi, giuro che mi piacerebbe scrivere altro, ma le foto parleranno da sole stavolta. Intanto, vi ringrazio per avermi fatto scialare con il vostro repertorio, perché anche se non ballo, se non applaudo… ecco, ho il cuore che sorride, e tanto anche.

Quindi, che dire?

Ci vediamo l’anno prossimo.

Grazie, Don Diego Trio…

Testi e fotografie di Aurélien Facente

luglio 2018

Per chi volesse saperne di più su Don Diego Trio, basta collegarsi alla pagina pubblica Facebook Don Diego Trio

Per chi volesse vedere altre foto del live di Don Diego Trio, collegarsi alla pagina pubblica Aurelien Facente Photographer oppure ai seguenti link: Don Diego Trio parte I e Don Diego Trio parte II

Infine c’è un video tratto dalla serata che vale la pena essere guardato. Cliccate su Movimenti Sonori: Don Diego Trio 27 luglio 2018

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