Cookies presenta: Ginger Bender 17 luglio 2018 (Fotografando)

Molti si domandano il perché del fotografare la musica. Semplice: è il miglior modo di approcciarsi alla fotografia, non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello narrativo. La fotografia deve essere anche capace di raccontare. Una serie di sequenze, come la musica tra l’altro.

 

   In realtà non sapevo come iniziare l’articolo per presentare quel bel progetto delle Ginger Bender, un duo di donne della musica che ha saputo sorprendere il pubblico, e anche il sottoscritto che le ha fotografate.

 

    Il progetto delle due giovani donne è parecchio accattivante, soprattutto dal vivo. Sì, perché per capire il valore di un progetto non lo puoi vedere solo dall’ascolto di un mp3 o di un cd. L’ascolto di un live, magari con la possibilità di vederlo, ti fa capire quanto vale il progetto.

Bisogna fare una premessa. L’appuntamento Cookies organizzato da Columbus Bar e Casa Suonatori Indipendenti sta riportando un’aria un po’ nuova, diversa da quello che vedete in tv. Non fraintendetemi. La musica in Italia non è morta. Non la vedete in tv semmai. Ma la vera musica non è morta.

 

   C’è ancora chi riesce a sorprendermi. Dopo un inizio timido, le due sul palco diventano una locomotiva d’energia e di generi che non ascoltavo da qualche tempo. Cioè, ho visto nelle due una voglia di osare e sperimentare alquanto rara oggi. Portano avanti le loro canzoni, giocando sulle rispettive qualità tecniche. Un duo tutto al femminile di voci e chitarre capace di reinterpretare anche qualche brano del passato, qualcosa che non conoscevi. Ho visto gente ballare, ma soprattutto ho visto due donne crederci in quello che fanno, perché soprattutto lo amano fare.

 

   La musica è donna, si dice. A primo impatto, dopo aver ascoltato il concerto, potrebbe venir voglia di affermarlo. In verità, poi, ti rendi conto che hai visto un piccolo ma grande live perché quelle due non ti fanno il pezzo e basta. Te lo raccontano, e ti dimostrano di amarlo come non mai. E segui il loro racconto passo dopo passo, fino a comprendere la vera essenza della musica. In scaletta voglio solo citare un brano, che è poi una cover di un pezzo della vecchia Russia, il celebre Oci Ciorne, che è stato eseguito ottimamente dalle rispettive chitarre delle due.

 

Brano migliore della serata? Tutti. Le Ginger Bender non ne sbagliano uno. La loro scaletta è ben pensata, ben calibrata, soprattutto molto ben interpretata. Il concerto termina. Applauso.         Sì, un bel lungo applauso per le Ginger Bender. Se lo meritano.

 

Testo e fotografie di Aurélien Facente,

luglio 2018

Per saperne di più vai sul link di Casa Suonatori Indipendenti e scopri il report su Cookies 17 luglio 2018

Per vedere l’intero shoot fotografico del concerto vai sulla pagina pubblica di Facebook Aurelien Facente Photographer oppure cliccando sul seguente link Cookies: Ginger Bender 17 luglio 2018

Per saperne di più sulle Ginger Bender, vai sulla loro pagina pubblica Facebook intitolata a loro Ginger Bender

 

 

 

 

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