Pianoforte

Un pianoforte isolato.

Nero e triste nel proprio silenzio.

Un musicista s’avvicina.

Lo accarezza con amore.

Lo apre.

Le sue mani sfiorano i tasti.

Inizia l’ouverture.

Naturalezza.

Un susseguirsi di melodie.

Una diversa dall’altra.

Il pianoforte non è più triste.

Adesso vive.

E canta.

Aurélien Facente, 2018

scritta originariamente in un quaderno nel 2011

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