Primo dell’anno

 

Notte.

Pochi secondi alla mezzanotte.

Un nuovo anno.

Una nuova vita.

Solite parole dette.

Pensieri abitudinari.

Un’attesa snervante.

Pochi secondi che durano eterni.

Mezzanotte.

Botti.

La festa è iniziata.

Ancora botti.

Sempre più rumorosi.

Inizia a piovere.

La gente esce.

Uno, dieci, mille.

Anche gli zombi escono.

Ora si aspetta una nuova alba.

La massa si muove,

e tutti si chiedono:

e se fosse peggio dell’anno scorso?

Aurélien Facente, 2018

originariamente scritta in un Capodanno qualsiasi su un foglio di carta A4

 

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