Fotografando: Luigi Caterisano alla riscoperta delle note della musica italiana

 

A Crotone, tra le band crotonesi, è difficile trovare un progetto coraggioso, soprattutto per quel che riguarda la musica italiana. Spaziano cover band che per quanto riguarda la musica italiana degli ultimi anni non vanno al di là di Rino Gaetano o Pino Daniele, giusto per citare due grandissimi. Ma negli ultimi anni i repertori di alcune band (tranne qualche caso raro) non vanno oltre l’usato sicuro.

Ho avuto modo di conoscere Luigi Caterisano da qualche tempo, e l’ho ascoltato a più riprese. L’ho conosciuto che cantava Rino Gaetano, ma ho avuto modo di apprezzarlo di più quando ho scoperto che canta anche il resto. Che brutto termine! Il resto…

 

La cultura musicale italiana è ricca di testi e musiche importanti. Abbiamo, noi italiani, un universo canoro che impartisce lezioni nel mondo ancora oggi.

Ok, non lo nascondo. Luigi mi è molto simpatico. Non per una questione d’amicizia e di stima, ma perché mi ha dimostrato che una serata di musica a Crotone non deve essere solo fatta di Rino Gaetano.

In effetti, mi ha fatto molto piacere ascoltare una performance dove ha attinto anche a brani del Parto delle Nuvole Pesanti, passando anche dai Matia Bazar e Franco Battiato, giusto per citarne alcuni.

 

Mi è piaciuto molto l’interpretazione acustica della sua chitarra, accompagnata dalla tastiera del giovane Maurizio Taverna, che ha saputo rendere armonico un live mai monotono.

Certo. Ci sono state anche delle reinterpretazioni anche di Rino Gaetano e di Pino Daniele. Il pubblico va accontentato. Ma sapere che un cantante faccia ricerca musicale, anche portando qualche brano più difficile… Insomma, si tratta di una bella notizia perché un musicista non deve accontentarsi pensando di accontentare il pubblico, ma deve soprattutto proporre.

E quando accade, ecco che magari il suo spazio lo trova, così come trova l’affermazione della sua identità. Perché un musicista che si rispetti, anche quando realizza delle cover, deve darsi uno stile che possa differenziarlo dagli altri.

 

 

Luigi Caterisano riesce nella serata ad alzare la media. Ha già una voce che lo differenzia da altri. Una voce che pian piano ti conquista e ti porta all’ascolto di brani che chissà in quale soffitta avevi dimenticato.

Molto interessante la sa interpretazione di “Ti sento”, storico brano dei Matia Bazar interpretato dalla grande Antonella Ruggiero, che stonerebbe ovviamente nella voce di un uomo. Ma sorprendentemente Luigi Caterisano ne ha dato un’interpretazione vera, sincera, concentrata, giocando proprio sull’esecuzione semplice. La canzone non ha perso nulla in poesia, ma soprattutto non è risultata ridicola. Anzi…

Sono state due ore di concerto piacevoli, e diverse soprattutto.

Il che è un enorme bene.

 

Aurélien Facente

aprile 2018

 

 

Guarda il report fotografico completo su Aurelien Facente Photographer

Guarda il video del concerto su Luigi Caterisano (voce e chitarra) feat. Maurizio Taverna (piano)

Guarda alcune foto del concerto in versione bianco e nero su AF78 Aurelien Facente

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