Piccolo Grande Uomo (Un’introduzione)

 

Ormai è quasi passato un mese da quel giorno che si è cicatrizzato indelebilmente nel mio cuore. Un mese che non sei più tra noi, caro Giuseppe. Ho passato giorni per placare il dolore nel mio cuore, dentro la mia anima, e cercato di frenare una rabbia che ho dovuto mantenere silenziosa.

Lo shock è stato tremendo per tutti quelli che lo conoscevano, e ogni giorno guardo e scopro tracce dell’amore e il rispetto che altri continuano ad avere per te.

Già, Giuseppe era speciale.

Lo è ancora. Perché adesso Giuseppe lo trovo nel mio cuore, nella mia memoria.

Giuseppe è rimbalzato tra le notizie del tg per un fatto violento.

La sua vita è stata strappata, lasciando un enorme dolore nel cuore di chi lo ha amato e lo ama.

C’è però qualcuno che riesce a farmelo vedere ancora. Immagini di una vita che stava trovando una sua gran bella direzione.

Non è facile trovare le giuste parole.

Nei giorni successivi, forte della bella serie di ricordi che ho di Giuseppe, ho iniziato a scrivere, non tanto per esorcizzare un dolore ma perché avevo bisogno di ricordare episodi, dialoghi, aneddoti.

E nel frattempo, dovevo accettare di vedere alcune foto mie che feci a Giuseppe sui giornali o in tv. Foto che gli feci volentieri in un piccolo shooting fotografico che lui stesso mi aveva chiesto in un giorno dove ho potuto conoscerlo meglio.

Giuseppe, per me, non è un fatto di cronaca.

Non lo sarà mai.

E non voglio che resti un fatto di cronaca.

Ho iniziato a scrivere un racconto in prima persona.

Piccolo Grande Uomo.

Un titolo che ho scelto pensando a tutto quello che lui ha saputo darmi, pur essendo più grande di lui.

Mi chiamava “zio”, non per farmi sentire vecchio, perché lui mi voleva bene. Così come voleva bene alla vita.

L’ho conosciuto piccolo, ma ho visto diventare Grande, ma soprattutto ho visto l’Uomo dentro di lui.

Ecco, la mia testimonianza vuole far conoscere questo Piccolo Grande Uomo meglio a chi non lo ha conosciuto, concedere alcuni ricordi miei che possano in qualche modo contribuire alla memoria di un’anima strappata ingiustamente ad una vita che si stava costruendo con grande dignità.

Ecco, io cercherò di farlo vivere attraverso le mie parole e attraverso i miei ricordi, che in questo momento sono molto nitidi.

Ho condiviso dei bei momenti con Giuseppe.

Lo considero come uno dei miei migliori Amici, nonché come il Nipote che avrei voluto avere.

 

Ora, due parole sul racconto che sto costruendo.

Sarà pubblicato qui, sul suddetto blog, a puntate (o capitoli). In questo racconto prevarrà soprattutto il rapporto d’amicizia che ho avuto con Giuseppe. Alla fine della pubblicazione dei vari capitoli, non escludo una seconda pubblicazione in e-book da rendere disponibile a tutti.

La pubblicazione a puntate (questo avverrà solo per un periodo di tempo) mi permetterà di tenere sotto controllo determinate emozioni cosicché riuscirò a tenere a mente l’unico obiettivo della storia, ossia raccontare Giuseppe.

Raccontandolo, riuscirò forse a farlo vivere anche nei cuori di chi leggerà.

Più di qualcuno, tra gli amici soprattutto, mi ha chiesto di prendere mano alla tastiera del PC, e di iniziare a scrivere di Giuseppe.

Avrei voluto farlo prima. Credetemi. Ma ho preso del tempo. C’era un conflitto dentro di me diviso tra la rabbia, la vendetta, la giustizia, la tristezza, il dolore… Insomma un gran caos.

Ora, personalmente, sto meglio a livello emozionale. Ho cominciato ad affrontare il racconto. Vi prometto che non sarà un romanzo interminabile, ma sarà un racconto di vita che spero possa regalarvi delle emozioni positive.

Caro Giuseppe, il mio ultimo pensiero lo dedico a te.

Mi siedo al solito tavolo. Cerco i tuoi passi. Cerco la tua risata. E ci sono momenti in cui riesco a vederti. Mi sale la voglia di sorridere. Poi mi accorgo che non ci sei. E allora non posso far altro che guardare dentro il mio cuore.

Ci sono storie che vanno raccontate.

Io racconterò la nostra storia, Piccolo Grande Uomo, e così camminerò di nuovo con te, e mi metterò a ridere con te, ma soprattutto avrò l’onore di scrivere che eri diventato un Vero Uomo…

 

Aurélien Facente

febbraio 2017

 

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