Penalty, un corto che racchiude il grande e vero cinema

 

Alla fine il corto “Penalty” diretto e scritto dai fratelli Iuliano (Aldo per la regia, e Severino per la sceneggiatura), con l’ausilio della fotografia di Daniele Ciprì sta per sbarcare a Crotone il prossimo 19 dicembre, dopo aver girato mezzo mondo e raccogliendo premi fino a dire basta. Premi meritati tra l’altro.

Ho aspettato oltre un anno per poter scrivere di questo corto. Ora posso dirlo. Sono stato uno dei pochi eletti ad averlo visto in una sorta di test screening, ma l’ho visto anche nascere poiché ho dato una mano alla traduzione della sceneggiatura, quindi ho anche letto il film.

Quindi, mi posso ritenere fortunato e onorato di aver contribuito in minima parte a questo lavoro. Però è dura tenere le emozioni dentro, soprattutto quando il film ti coinvolge.

“Penalty” è un film di 15 minuti. Non posso raccontarlo perché è un film che va visto. A primo impatto è un film che può dare fastidio per via degli attori, tutti migranti e tutti provenienti da quell’Africa di cui sappiamo ancora ben poco, e cerchiamo di imporre la nostra idea di civiltà, quando chi fugge cerca proprio essa.

Sulla questione africana c’è ben poca letteratura e c’è ben poco cinema, tra l’altro solo di recente fattura. Di letteratura non possiamo dimenticare il bellissimo “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad. Ma se di Africa vuoi parlare non puoi neanche fare a meno di leggere “Viaggio in Congo” di André Gide, oppure di procurarti i libri report di Ryszard Kapuscinski, giornalista appassionato che ha scritto bellissime pagine sulla questione africana. Cito questi tre autori perché sono stati i primi a parlare dell’Africa guardandola dall’interno, e portando avanti un discorso di verità che ancora oggi infastidisce. Perché questi autori sono andati ben oltre il razzismo occidentale, raccontando a malincuore tragedie, ma anche belle pagine di un continente molto misterioso.

È da questo spirito che “Penalty” trae la sua forza narrativa, arrivando a raccontare una storia in maniera chiara, ma anche dura. Perché in quel film, vedendolo poi, ho ritrovato le atmosfere di André Gide mentre scriveva il suo libro denuncia contro gli orrori.

I 15 minuti del film inchiodano alla poltrona fino all’ultimo secondo.

Sceneggiatura ben curata, ma è soprattutto la scelta stilistica della fotografia di Ciprì che rende il film in certi passaggi una poesia, seppur crudele.

L’interpretazione degli attori è naturale, veritiera, forte, a tal punto che poi ti chiedi se quelle persone hanno vissuto realmente una situazione del genere, oppure forse c’è qualcuno che gliel’ha raccontata. Stupisce come il tutto avviene con un naturalezza fino al penalty, un calcio di rigore dove tutto si gioca.

Non ho voglia di raccontare il corto nella sua interezza. Sotto certi aspetti si tratta di un thriller su delle vite che non conosciamo, che ci farebbe comodo non conoscere, ma adesso è giunta l’ora di saperne di più, perché anche loro abitano questo mondo.

Non vedevo quindici minuti del genere dai tempi di “Apocalypse Now” o “Full Metal Jacket”, dove l’orrore prende forma nell’essere umano, capace di arrivare a limiti inesplorati pur di giustificare la presenza di un orrore a danno di persone che magari cercano soltanto un po’ di pace con gli altri.

Ok, questo è il mio pensiero su “Penalty”, un film che approda a Crotone il prossimo 19 dicembre alla Sala Raimondi. Un corto che va visto con un’estrema attenzione, senza farsi nessun pregiudizio. “Penalty” ti prende fino in fondo e ti porta ad interrogarti sull’essere umano e sul tuo rapporto con il mondo.

Perciò non mi stupisco che abbia vinto tanti premi in giro per il mondo.

Aldo, Severino e Daniele hanno raccontato l’essere umano. Già, hanno raccontato l’essere umano senza farsi nessun campanilismo particolare. Sono 15 minuti di cinema vero e italiano, di quel cinema che noi tutti vorremmo che se ne producesse un po’ di più in Italia, perché il cinema coraggioso è quello che viene ricordato.

Quindi, il mio invito è di andare alla proiezione ufficiale di “Penalty” che si terrà il prossimo 19 dicembre 2017 alle ore 19 c/o Sala Raimondi a Crotone.

Un’occasione unica per vedere 15 minuti al cardiopalmo.

 

Aurélien Facente,

dicembre 2017

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