Il ragionier Ugo Fantozzi e il mistero della pipì del sindaco di Crotone

 

E infine anche lui se n’è andato. Triste giorno oggi per la cultura nazionale, per i ricordi della nostra infanzia, per le risate grasse e amare che il suo cinema ci è regalato. Paolo Villaggio alla fine se n’è andato, e nel bene e nel male ha scritto un pezzo importante della cultura italiana.

Non sto a raccontare la vita di Paolo Villaggio perché non tocca a me, e adesso prepariamoci all’ennesima invasione di film di Fantozzi e ai tanti bei ricordi che ha lasciato tra i suoi colleghi che passeranno in vetrina televisiva.

Ma bisogna riconoscere che Paolo Villaggio non è stato solo un comico e basta.

Fantozzi, così come Fracchia, sono personaggi letterari prima di essere cinematografici. La cosa mi colpi quando scoprii che Paolo Villaggio era anche uno scrittore (e peccato che le sue pubblicazioni furono rare), e allora capii (qualche anno dopo) che Fantozzi era ben più di una satira della mediocrità umana.

Certo, tu ridi… ma in certi casi la risata è amara, perché ti guardi intorno e ti rendi conto a volte di vivere in un mondo fantozziano.

Non sono mai stato un amante dei film di Fantozzi a dire il vero… Apprezzo di più il Fantozzi pensionato, cinematograficamente parlando, che il Fantozzi impiegato. Fracchia, però, è il suo capolavoro.

Guardatevi “Fracchia la Belva Umana”. Quel film ha tutto. Battute, satira, un pizzico di pulp, gag che funzionano ancora oggi. Merito di Villaggio, ma anche merito del cast e l’aver svolto un buon lavoro di sceneggiatura.

Il Fantozzi è stata una moda molto cinematografica, e il buon Paolo ha cavalcato la scena riproponendo il personaggio in tutte le salse. Forse per questo era criticato.

Ma che Paolo Villaggio fosse un attore d’altra caratura rispetto alla commedia italiana è dimostrabilissimo.

Federico Fellini lo diresse nel suo ultimo film “La voce della Luna”, accanto ad un Benigni molto surreale. Oppure nel “Segreto del Bosco Vecchio” di Ermanno Olmi, tratto da un bellissimo racconto di Dino Buzzati… e poi c’era il teatro…

Il teatro. Paolo Villaggio ha dimostrato a teatro la sua bravura. Più di una volta, e qui forse uscivano i suoi difetti da essere umano (e chi non ne ha?), e proprio a teatro mostrava la sua dissacrazione.

Ho ammirato Paolo Villaggio per la sua schiettezza, accompagnata anche da un forte senso dell’humour verso se stesso. Più di una volta circolava la “fake news” sulla sua dipartita, e lui sempre lì pronto a rincarare la dose. Grande provocatore, spesso frainteso, ma in fondo un ottimo professionista (vista la grande quantità di film che si è portato dietro).

Di Villaggio voglio ricordare un episodio curioso.

Ecco, venne a Crotone più di dieci anni fa, forse quindici. Una tappa teatrale.

Qualche giorno dopo fu querelato dal sindaco Pasquale Senatore perché pare che Villaggio raccontò che un sindaco di Crotone faceva la pipì dietro un angolino dei portici.

Beh, che non fosse il buon Pasquale si sapeva già.

Però l’episodio fece sorridere parecchi, perché tutti sapevano che Pasquale Senatore non avrebbe mai fatto una cosa del genere.

Ci furono le scuse da parte dell’attore, ma dopo qualche tempo Pasquale ripresentò la denuncia, con tanto di conferenza stampa.

E sotto sotto, il buon Pasquale doveva farlo perché in quel momento il sindaco era lui, anche se si sapeva che il colpevole (il tipo misterioso della pipì) la stava facendo franca.

Molto probabilmente qualche buontempone aveva avvicinato Villaggio e gli aveva raccontato del sindaco di Crotone che faceva la pipì di notte sotto i portici (senza però specificare chi fosse in realtà, e soprattutto senza dire che di notte dalle parti di Piazza Pitagora non esiste un bagno pubblico, quindi è normale che quando non ce la fai trovi un angolo e fai pipì)…

Infatti, dopo non se ne parlò più (almeno dalle mie parti)… ma effettivamente sulla questione ci si poteva scrivere una bella commedia, soprattutto per i toni usati…

Paolo Villaggio molto probabilmente per ridere l’aveva raccontata a qualcuno, e così via… come succede sempre quando non si fa attenzione all’interlocutore…

Va bene. Chiudo adesso.

Paolo Villaggio se n’è andato. Riguarderò con enorme piacere i suoi film di tanto in tanto, e ripenserò alla commedia mediatica di qualche anno fa sul sindaco che faceva pipì in mezzo alla strada.

Ribadisco e metto la mano sul fuoco che il buon professor Pasquale non poteva essere il colpevole.

Ma adesso penso si possa dire chi è il colpevole della pipì misteriosa…

Ecco, anch’io lo vidi una notte, e mai avrei immaginato che quella pipì appartenesse a…

 

Aurélien Facente,

3 luglio 2017

 

 

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