Una fottuta voglia di scrivere (Diario dello scrittore, 11 maggio 2017)

 

Una fottuta voglia di scrivere. Finalmente ho ripreso una fottuta voglia di scrivere che mi mancava da qualche tempo. Certo, dovevo essere più regolare. Ma il bottino degli ultimi mesi è stato soddisfacente. Non ho strafatto. Ho costruito due racconti, e ho appena finito di scrivere un libro cui presto io stesso spero di dare notizia.

Allora, questo è il mio blog. Ve lo ripresento. S’intitola “Appunti di uno scrittore fotografo” e sarà questo il titolo definitivo. Troverete un po’ della mia scrittura, qualche mia poesia che va lasciata libera, un po’ del mio diario, anche un po’ della mia fotografia, un po’ delle mie letture. Non ho l’obiettivo di fare chissà che cosa, ma qui da ora in poi dovrete vederlo come il backstage e il diario di un scrittore che ogni tanto muta e può diventare fotografo, oppure critico… Vedetelo come un lungo quaderno d’appunti.

Magari qualcuno di voi non lo troverà interessante, e potreste anche avere ragione. Questo è prima di tutto un blog come tanti, ma il blog è un punto di vista, una traccia di esistenza, una testimonianza di un individuo che cerca di affrontare al meglio la società di oggi, e magari ho a disposizione una soluzione per voi. Non lo so.

Ho riflettuto parecchio in queste settimane, mentre scrivevo il mio libro. Mi sono guardato allo specchio, e mi sono detto che ora lo scrittore poteva dirsi guarito. E sì, cari signori. Sono stato fottutamente malato. Ma ne sono uscito. Dovevo liberarmi di demoni e zavorre. Purtroppo il mio punto debole è la mia emozionalità. Sono fottutamente sensibile, e a volte lo trovo come un difetto, che poi diventa un punto di forza quando passo alla scrittura o alla fotografia.

Nell’ultimo anno ho avuto il piacere di riassaporare la vita, di apprezzarla, di dare un nuovo valore a essa. Ne avevo bisogno, e tanto anche. Poi ho ripreso la tastiera (o la penna), e ho ripreso a scrivere.

A Natale sono uscito con un racconto fantasy, e poi con un altro racconto che è già on line, e ne parlerò nel prossimo capitolo/articolo. Poi ho scritto questo libro, di cui ho lasciato qualche indizio su Instagram (forse il social più utile in questo momento), e nel farlo mi sono posto l’obiettivo di non perdere la positività che ho acquisito nell’ultimo anno.

Non sapete di che cosa parlo. Avete ragione. Qui nel mondo virtuale è difficile conoscersi per bene. Considerate questo post come un numero zero, un nuovo inizio, un nuovo modo di approcciarsi.

Mi chiamo Aurélien Facente. Vivo a Crotone. Sono un fotografo che adesso vuole fare lo scrittore. Qui vi propongo i miei appunti. Adesso sono le 6.20 del mattino, e sono ancora sveglio.

Sapete che cos’è che mi fa restar sveglio? Una fottuta voglia di scrivere…

 

Aurélien Facente, maggio 2017

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