Solitudine personale (appunti dello scrittore)

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La solitudine uccide a volte.

Guarda che è vero.

Può essere, ma a me non è successo.

Io avevo paura del mondo esterno.

Mi richiudevo nel mio mondo, lontano dagli altri.

La solitudine è distruzione.

Vero anche questo.

La solitudine porta alla follia.

Certo.

Io sono pazzo.

La solitudine è creatività.

Io scrivo da solo.

La solitudine è sofferenza.

Amavo una donna.

Adesso la detesto.

La solitudine è riflessione.

Ma il pensiero può essere pericoloso.

La solitudine è amara per chi soffre, e diventa autodistruzione.

La solitudine è cicatrizzare le ferite, sfogandosi a volte con il fumo di una sigaretta, oppure con un Jack Daniel’s al bar, oppure camminando come un’ombra tra le silenziose sagome di una città dormiente. A volte, si tratta dell’unico modo drastico per non impazzire o per non morire.

Ecco il prezzo dell’eccessiva solitudine.

 

Aurélien Facente, gennaio 2017 (scritta su un foglio nel 2006)

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