Cosmic Odissey di Jim Starlin e Mike Mignola (Una lettura)

 

Tutti parlano di Superman o Batman quando escono al cinema, ma quasi mai quando ne escono i fumetti. Voglio essere chiaro. Superman e Batman sono conosciuti più grazie alla tivù piuttosto che grazie ai fumetti, che per fortuna non mancano, e rispetto a 30 anni fa c’è maggiore e migliore diffusione, soprattutto grazie alla nutrita schiera di lettori che l’Italia sta producendo negli ultimi 15 anni. Calcolate che ho la passione di leggere fumetti sin da quando ero bambino, anche se il 1989 è stato l’anno dove ho voluto che tale arte facesse parte della mia esistenza.

Al di là della storia della mia vita, spesso e volentieri mi succede che qualcuno mi domandi, dopo aver visto un episodio di Flash oppure un film su Batman, da dove sarebbe preferibile cominciare la conoscenza dell’universo DC Comics.

Di opere la DC ne ha prodotte un sacco, e molte di queste fanno parte del nostro background culturale e sono oggi la base per capire l’evoluzione del fumetto (e non solo). Eppure non tutti poi diventano lettori, anche perché la lettura di un fumetto non forzatamente fa nascere il lettore doc. I gusti restano sempre gusti.

Però c’è una miniserie di quattro numeri uscita negli USA nel lontano 1988 che stranamente è stata tra le meno ristampate, eppure si tratta dell’opera perfetta per avvicinarsi all’universo DC e poi decidere se proseguire o no alla scoperta di un universo editoriale che nella sua storia ha raggiunto picchi d’arte fondamentali per la storia del fumetto.

Sto parlando di “Cosmic Odissey”, realizzato da Jim Starlin ai testi e d Mike Mignola ai disegni.

L’opera si legge benissimo a sé stante, ha un buon ritmo, ha i suoi colpi di scena, la trama prende perché non ci si complica la vita, il campionario dei personaggi ha il suo perché, lo stesso spirito dei personaggi presenti non viene tradito. E poi si tratta di una storia che ha un inizio e una fine, e non ci si pone nemmeno il problema di trovare numeri precedenti.

Poi vai a conoscere Jim Starlin che praticamente da solo ha dato un senso all’universo Marvel con le varie testate cosmiche, e non a caso la trama di “Cosmic Odissey” lo ispira bene.

Poi ci stanno i disegni di Mike Mignola che ancora non è quello di Hellboy, ma Cosmic Odissey rappresenta un punto di svolta. Seppur di taglio prettamente fantascientifico, la miniserie non tradisce lo spirito dei personaggi presenti. Seppur schiavi di una trama condivisa, l’identità dei vari coprotagonisti è abbastanza delineata bene. La nobiltà di Superman, la razionalità di Martian Manhunter, il misticismo del Dottor Fate, l’oscurità di Batman. I passaggi di Batman sono delle vere e proprie chicche dove Mike Mignola si trova più a suo agio, ma anche quando riesce a dare visione ai mostri di Apokolips riesce a dare il massimo per quello che era il suo stile all’epoca.

Ma Batman non è l’elemento risolutore della vicenda narrata. C’è una sottotrama velata nell’opera, perché poi “Cosmic Odissey” è un ringraziamento a Jack Kirby che delineò questa guerra intergalattica tra Nuovi Dei e Apokolips, dove emerge uno dei cattivi più affascinanti della storia DC. Quel Darkseid che in qualche modo funge da modello ispiratore per quel che sarà Thanos della Marvel, forse il vero protagonista tragico della saga del Quarto Mondo.

Jim Starlin sa di scrivere all’interno di un universo con suo, concepito da un padre e pioniere colossale qual è Jack Kirby, e ciò spiega la scelta di lasciare spazio a un disegnatore come Mike Mignola, che riesce a rendere bene per stile e per gioco una serie di personaggi che hanno dato lezioni di fumetto alle generazioni successive.

Ecco, “Cosmic Odissey” è un ottimo punto di partenza per conoscere l’universo DC senza grossi rimpianti. Un buon film, se si leggono tutti e quattro i numeri che compongono la miniserie, che ti permette di evadere quanto basta e di passare una bella serata. Di sicuro è un gran bel lavoro.

La Play Press lo pubblicò due volte, prima nella collana Play Extra e poi in un volume da edicola che passò abbastanza inosservato. Dopodiché bisogna aspettare Planeta DeAgostini, e adesso c’è RW Lion edizioni. Qualunque sia l’edizione, di sicuro è un regalo apprezzatissimo per chi ha voglia d’iniziare a conoscere l’universo DC.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...