Pythagoras is dead?

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Il titolo è una chiara provocazione per dare un’introduzione al mio corto che esce il 19 agosto 2016 su YouTube. Ma anche il mio corto è una provocazione, ma in realtà si tratta di una reazione.

Nell’etere del pettegolezzo, ho ascoltato, mentre mi occupavo del montaggio, certi pensieri che non hanno azzeccato nulla di quello che è stato assemblato di questo delitto simbolico.

Qualcuno potrà affermare che questo corto è una rivalsa, una vendetta, o chissà che cosa. Opinioni che voleranno nell’aria come il vento e si disperderanno.

“Pythagoras is dead?” è una battuta d’arresto, un’interruzione voluta, un elettroshock da procurare. Guardando ripetutamente le riprese, mi sono accorto della necessità del delitto simbolico.

Non mi va di anticipare il contenuto. Si vedrà. E magari si giungerà a un’opinione. La mia personale è che l’arte deve scuotere, deve avere il coraggio di far emozionare, ma nello stesso tempo deve lasciare un pensiero nel cervello.

Pythagoras è una scultura, al momento, pianificata da un maestro crotonese che corrisponde con il nome di Gaspare Da Brescia. La scultura, per arrivare al suo corpo definitivo, deve passare attraverso passaggi obbligatori da un materiale all’altro. Su questo progetto artistico si è scritto poco e si è detto troppo, con la conseguenza di essere arrivati a uno stallo che, francamente, non fa bene a nessuno.

Pythagoras è qualcosa che manca alla città di Crotone. Molti sono i cittadini che hanno espresso il desiderio di vedere una scultura che simboleggia il Pitagora.

L’operazione non è semplice, ma resta bellissima. Perché alla fine il crotonese vuol dare un bell’aspetto alla propria storia, e a ragione pure.

Di fatto, però, la scultura definitiva non c’è. E il popolo mormora, mormora, autoalimentandosi di veleni inesistenti, le cui ripercussioni sono ricadute sul sogno dell’artista e sul team che ci stava in qualche modo collaborando.

Settimanalmente, un cittadino mi chiede della realtà della scultura e mi dice pure che io ne sarei il custode.

Fermo restando che conosco il progetto e le sue dinamiche abbastanza bene, ma non ne sono l’autore. Io so soltanto che il progetto è attualmente “un’opportunità sospesa”, ed è brutto definirlo così. Ma è la realtà dei fatti, e non c’è nulla di male a dirlo.

Non starò a definire le cause di questa “opportunità sospesa”, anche perché su YouTube è presente un’intervista esauriente del maestro che spiegherà ai curiosi alcuni concetti.

Domani, esce questo corto.

“Pythagoras is dead?” ha un titolo che finisce con un punto interrogativo che dovrà essere la chiave di lettura per quello che vedrete. Non c’è una storia da raccontare, ma solo un delitto simbolico da mostrare. Un delitto reso necessario dall’eccessivo veleno di cui la stessa figura del filosofo Pitagora è investita nella città di Crotone.

Fermo restando che si tratta di un cattivo fenomeno che investe ogni icona culturale riconosciuta, ossia la canonizzazione. Ogni artista parte dal passato per proiettarsi nel futuro, poiché l’arte ha bisogno dello scorrere del tempo per raccontare. Quando questo passaggio viene volutamente impedito, allora la canonizzazione diventa un fenomeno negativo, impedendo di fatto all’artista di poter realizzare una sua personale visione, la quale ha solo lo scopo di esplorare e offrire una nuova visione del soggetto. Insomma, pensate a uno scrittore che vuole leggervi una storia. Non si tratta quindi di un disprezzo del passato, ma di un’ulteriore conferma che il passato, soprattutto quello positivo, va ricordato e omaggiato. Soprattutto se si tratta di un passato che riguarda la propria casa.

Ho riflettuto molto durante le riprese, e ho voluto farne un corto. Perché guardiamo troppo il passato, dimenticandoci di chiedere che cosa siamo oggi. Perché se non sappiamo quello che siamo oggi non potremo mai progettare una strada futura.

L’arte è un atto creativo importantissimo perché lascia nitida e chiara una traccia di esistenza.

Ma l’arte è un’idea prima di tutto. L’idea è il primo passaggio.

L’idea non muore mai.

Pythagoras è di, fatto, un’idea. E perciò non può morire. Per vivere però aveva bisogno di una reazione. Nata per altro come una provocazione che serve a scuotere gli animi, a scuotere quel giusto spirito che si chiama “costruire”.

È paradossale raccontare un delitto simbolico immerso in una realtà che potrebbe suscitare fastidio. Ma solo perché il corto vuole colpire contro una certa ipocrisia velenosa, alla quale dedichiamo e facciamo vedere il delitto. Una cura shock che serve a darci un nuovo inizio.

So bene che questo corto darà in qualche modo dei fastidi, soprattutto a coloro che hanno desiderato nella città di Crotone la scultura di Pitagora.

Mi permetto di darvi un suggerimento.

Guardate il corto con attenzione.

Non abbiate paura a indignarvi.

Tenete a mente la frase di Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.”

In questo incipit troverete la risposta, il senso del corto, il messaggio che si vuole trovare.

Io aggiungo soltanto questa frase: “Perché si cade? Per imparare a rialzarsi.”

 

“Pythagoras is Dead” è visibile sul mio canale YouTube dal 19 agosto 2016. Basta cliccare su https://www.youtube.com/user/Aurelienfacente

 

Per chi volesse vedere la bellezza del Pythagoras di Gaspare Da Brescia basta cliccare su Pythagoras (La statua che non c’è)

 

Invece, per chi volesse ascoltare le parole del maestro Gaspare Da Brescia sulla realtà attuale del progetto, è sufficiente ascoltare la sua intervista su Intervista a Gaspare da Brescia su Pitagora.

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