23.4.2016 – Au revoir, Prince

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Io scoprii Prince grazie a Batman.

Nel lontano 1989. Avevo undici anni, ed entravo nell’adolescenza in una cittadina di nome Crotone, dove la cultura contemporanea era molto lontana. Pensate che ci vollero gli anni 90’ perché si parlasse di Rino Gaetano come uomo di Crotone, ma questa è un’altra storia.

A casa mia, mia mamma mi faceva ascoltare musica classica o musiche legate all’aerobica, visto che lei era un’insegnante ginnica. Mio padre, invece, non è mai stato un appassionato di musica. E mi fermo qui per evitare di raccontare cose che non vanno bene.

Ma Prince è stato il primo musicista che ho ascoltato, che ho adorato, che mi ha lasciato a bocca a aperta.

Lo scoprii nel film “Batman” di Tim Burton. Un film che ho amato moltissimo. Un film che mi ha aperto le porte dell’immaginazione. Un film che mi ha aperto un mondo di libertà.

E lì dentro c’erano dei brani di Prince.

E poi in tv ti facevano vedere la BatDance.

Che goduria.

Oggi Prince se n’è andato.

Negli anni successivi a Batman mi sono fatto una cultura musicale, scontrandomi con l’ignoranza. Ma tutto è partito da Prince.

Perché nei video tratti dal film “Batman”, riuscivo a scorgere un artista elegante, potente, e soprattutto libero.

Tutto si può dire del folletto di Minneapolis. Ma molte conquiste dell’arte di oggi si devono a lui. Perché per lasciare le emozioni, aveva bisogno di essere libero.

Oggi Prince se n’è andato.

Con lui se ne va qualcosa di me inevitabilmente. Ho versato qualche lacrima in silenzio, sapendo che parte della mia infanzia se n’era andata.

Ho saputo della sua morte tramite la radio. Ci sono rimasto di merda. Ma la morte è improvvisa, spietata, libera. Acchiappa quando meno te lo aspetti. Io lo so.

Ho versato qualche lacrima, poi basta. Quella notte, dopo aver passato una serata tra amici, mi sono chiuso in camera. Tra gli scaffali della mia biblioteca ho scippato l’album “Batman” realizzato da Prince, e vai con “The Partyman” e con la “Batdance”. Sono tornato a rivivere quei ricordi lontani, dove andai al cinema con papà per vedere Batman. Al cinema c’era una tifoseria che faceva il tifo per Batman. Ero felice perché io ho sempre amato i fumetti.

A un certo punto, nel film, si affacciò la musica di Prince che accompagnava il Joker a fare danni.

Un quarto di secolo dopo, in una notte qualunque, ho preso il cd di Batman e l’ho inserito nel computer, ascoltando le note di Prince. Le ho ascoltate con un orecchio diverso, più adulto. Prince ci ha lasciato davvero tanta roba, ma proprio tanta.

Au revoir, Prince. E grazie per le emozioni che mi hai dato.

 

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