31.3.2016: Coffea Strange – Sorry for Yesterday

IMG_8989 (Copia)

 

Mi arriva una telefonata ieri pomeriggio. Non faccio nomi. Lo chiameremo Antonio. Mi contatta prima via Facebook, scrivendomi che è uscito il nuovo video musicale dei Coffea Strange, “The Story in a Roll”. Dopo un po’, Antonio si fa sentire via telefono e mi dice la sua. Io, il video, l’avevo appena visto.

Antonio è un mio fan. Apprezza il video. Apprezza la canzone. E in un certo senso la vede come un torto verso quello che è stato il mio lavoro in precedenza. Io gli faccio un discorso abbastanza chiaro. Per quanto riguarda la mia collaborazione con il progetto Coffea Strange, all’epoca della prima edizione della canzone, io stesso ho realizzato un videoclip quando la formazione era tutt’altro, e quando il sound era diverso. Poi era inutile dibattere sulla volontà di realizzare un altro video su una canzone della quale non sono nemmeno l’autore dei testi, né delle musiche. Io ho chiaramente offerto una visione che riguardava una versione precedente della canzone, e oggi la stessa canzone è stata rivisitata e ha tutto un altro sound. Inoltre non ci vedo nulla di male, anzi la cosa m’intriga.

Finita la telefonata, inizio a scrivere sul mio pc. Sto preparando un racconto, e nell’occasione mi metto ad ascoltare l’album dei Coffea Strange “Sorry for Yesterday”. Mi arriva un’altra telefonata. Stavolta si tratta di Antonella (anche questo è un nome fittizio ovviamente). Anche lei mi parla del video, ma a differenza di Antonio la discussione non è certo polemica. Anzi, vuole capire come mi sento poiché secondo lei “The Story in a Roll” nella sua versione official continua e approfondisce temi che si vedono nella primissima versione, diretta dal sottoscritto. Questo ovviamente è un parere della ragazza. Un parere del tutto rispettabile. Ma che mi tocca poco.

È vero. Io ho diretto una prima versione di “The Story in a Roll”. Il video della canzone nella versione 2014 è da vedere come un numero zero. Un vero e proprio test che ha funzionato sotto molti aspetti, e se io mi sono offerto di dirigere la prima versione di “Story in a Roll” è perché io ci ho ovviamente creduto molto nel testo. Sentivo che fin dall’inizio il brano aveva tutte le potenzialità per essere un vero e proprio cavallo di battaglia.

E francamente meritava avere una rivisitazione, un miglioramento, soprattutto che adesso i Coffea Strange cominciano a farsi sentire sul serio.

Io ho ascoltato tantissimo il loro primo album, e il solo fatto di ascoltarlo e riascoltarlo implica già due fattori importanti: mi piace e non mi stanca. Anzi, riesco a vedere seguendo l’ordine prestabilito delle tracce un vero e proprio percorso logico in cui anche “The Story in a Roll” ci poteva e ci doveva stare.

La sfida dei Coffea Strange non è mica semplice: portare un proprio discorso musicale eseguendo prevalentemente canzoni in testo inglese, partendo da Crotone addirittura. Io, parlo a livello personale, ho sempre creduto in questo progetto musicale. Un progetto che ha ampi spazi di miglioramento. E nel primo album ufficiale i miglioramenti ci sono stati eccome. Nell’ascolto di “Sorry for Yesterday” non so francamente quale sia la canzone migliore perché ogni traccia ha un suo perché. Ascoltare l’album tutto fino alla fine è un vero proprio viaggio che ti trascina. Francamente è difficile trovare un difetto. Forse ce n’è uno: la voglia di ascoltare qualche brano in più rispetto agli otto che sono presenti nel cd.

L’album è uscito qualche mese fa, ma mi pronuncio solo ora. Beh, prima di scrivere qualsiasi parere su un lavoro musicale, è sempre bene ascoltarlo e possibilmente vederlo. Il videoclip precedente “Staying with my giants” (che poi sarebbe la traccia numero 2 del cd) ha tutta una sua potenza, e ha il pregio di non prendersi troppo sul serio. Il video “The Story in a Roll” ha anche un suo perché. Perché ufficializza la band attuale. Perché conferma la bontà dell’album. Perché comunque è un altro punto di vista che si affaccia. Ed è giusto esprimerlo. Con tanto di mia benedizione personale tra l’altro. Se non altro perché conferma qualcosa che sostengo da un bel po’ di tempo: è sempre utile rivisitare il proprio materiale e cercare di rinnovarlo.  La forza di un artista passa anche da qui.

Devo ammettere che il sound dei Coffea Strange mi sta dando una grossa mano per quel che riguarda la scrittura del mio prossimo racconto, quindi perché parlarne male? Anzi, li sosterrò perché è giusto farlo in un’avventura musicale del tutto diversa di quel che si sente in giro per la città di Crotone (e non solo, aggiungerei). Canzoni inedite, un sound che prende alla lettera le lezioni di gente come Pearl Jam e Bush. Cioè, dove sta scritto che si deve essere l’ennesima copia di Rino Gaetano (con tutto il rispetto di chi lo esegue, e con tutto il rispetto per il grande Rino) per dimostrare di essere originali?

Non è un caso che il sottoscritto abbia creduto nel primo videoclip. Da lì è partita un’evoluzione. E in ogni caso c’è nell’album una canzone della quale conservo un’esclusiva morale che è la vertiginosa “Kill You” di cui mi farebbe piacere girarci un videoclip (Daniele, il frontman, lo sa che sono innamorato di questo brano).

Poi devo essere sincero. C’è la canzone “Sorry for Yesterday” che mi sta servendo da colonna sonora per il mio imminente racconto che pubblicherò tra un paio di settimane. Il testo è bello, l’insieme strumentale molto coinvolgente, un’emozione intensa. Insomma la canzone perfetta che starebbe bene casomai riesca a farci un corto dal mio prossimo racconto.

Insomma ci tenevo a dire che “Sorry for Yesterday”, il primo album dei Coffea Strange, è un ottimo lavoro, dove tutti sono stati bravi ad amalgamarsi in un lasso breve di tempo. Ora solo il tempo dirà il resto. Intanto però nella mia collezione il cd lo custodisco gelosamente. E me lo ascolto sempre volentieri.

 

Per chi volesse vedere  il video ufficiale dei Coffea Strange cliccate su The Story in a Roll (Official Video) e non dimenticate di lasciare un like alla loro pagina pubblica. La trovate cliccando semplicemente Coffea Strange

 

Per chi, invece, volesse vedere il video con la prima versione, vi conviene cliccare su (Old) Coffea Strange: The Story in a Roll 2014 version – directed by Aurélien Facente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...